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EHL Italia - Sito italiano di Euskal Herriaren Lagunak
Perchè abbiamo occupato "La Repubblica" PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlmilano   
Lunedì 04 Gennaio 2010 14:16

Attraverso questa iniziativa vogliamo denunciare il silenzio dei media italiani e europei, che hanno completamente oscurato, per l'ennesima volta, episodi di gravissima repressione ad opera del governo spagnolo nei Paesi Baschi.
Di fronte agli arresti del portavoce della sinistra indipendentista Arnaldo Otegi e di numerosi esponenti del sindacato basco LAB; di fronte alle decine di casi di tortura denunciati; di fronte alla sparizione del militante basco JON ANZA di cui non si hanno più notizie dal 18 aprile 2009; di fronte alle chiusure di giornali, radio, canali televisivi, all'illegalizzazione di partiti, associazioni giovanili, organizzazioni di difesa dei lavoratori, associazioni di detenuti politici e i loro familiari gli organi di stampa italiani non hanno speso alcuna parola. Un'informazione imbavagliata è complice di tutto quello che sta accadendo, in particolar modo della chiusura del governo spagnolo nei confronti di una soluzione democratica del conflitto e di una possibilità di confronto politico leale.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 14:18
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Occupazione de "La Repubblica" a Milano PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlmilano   
Lunedì 04 Gennaio 2010 14:15

Giovedì 29 ottobre una delegazione di una trentina di militanti della rete di solidarietà con il popolo basco “Amici e Amiche di Euskal Herria / Euskal Herriaren Lagunak" di Milano, ha occupato simbolicamente la sede milanese di "La Repubblica" per protestare contro la censura e la disinformazione che i media nazionali ed internazionali  praticano nei confronti della repressione del Popolo Basco.
Nel momento in cui, in Italia, si parla tanto di libertà di stampa e di regime, il silenzio di tutti gli organi di informazione sulle torture di cui si macchia costantemente la polizia spagnola, sulle incarcerazioni di massa, sulla disperisione dei prigionieri politici baschi, sull’illegalizzazione di ogni espressione politica autorganizzata della sinistra indipendentista basca, è criminale ed è una forma di oggettiva complicità.
E' stato chiesto alla redazione milanese un impegno per dar voce ad un popolo che da decenni subisce una feroce repressione da parte del governo spagnolo e la totale negazione dellla legittimità democratica di Euskal Herria; la delegazione poi è uscita continuando la manifestazione in strada, con striscioni che rivendicavano il diritto all’autodeterminazione del popolo basco e denunciavano la "guerra sporca", in paricolar modo la sparizione da diversi mesi del militante basco Jon Anza.

“Amici e Amiche del popolo Basco / Euskal Herriaren Lagunak di Milano"

Milano, 29.10.2009

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 14:22
 
Guerra sporca in Euskal Herria PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Lunedì 04 Gennaio 2010 14:11

Una forza di polizia spagnola avrebbe seppellito Jon Anza in territorio francese
Dal quotidiano Basco Gara, 2 ottobre 09, www.gara.net

Secondo fonti affidabili con le quali Gara è entrato in contatto, Jon Anza –originario di Donostia/San Sebastian- il 18 di Aprile sarebbe stato intercettato sul treno verso Tolosa (1) da agenti di polizia spagnoli. Il sequestro del militante di ETA, gravemente malato, avrebbe dato luogo a interrogatori illegali durante i quali Anza morì. Queste fonti asseriscono che decisero allora di disfarsi del corpo senza vita, seppellendolo in territorio francese.

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Il caso Jon Anza PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlitalia   
Lunedì 04 Gennaio 2010 14:08

Di Giza eskubideen Euskal Herriko Behatokia - Osservatorio Basco dei Diritti Umani
Luglio 2009 – www.behatokia.info

1. I fatti
 
Il cittadino basco Jon Anza Ortunez (da leggersi Ortugnez) di 47 anni è scomparso dal giorno 18 aprile del 2009.
Jon Anza è nato a Donostia anche se attualmente viveva in località Ahetze nella parte basca dello stato francese.
Il giorno 18 aprile alle 7 del mattino è salito sul treno che collega Baiona a Tolosa e non si è più saputo niente di lui.
Successivamente l'organizzazione armata ETA ha reso pubblico un comunicato dove affermava che Jon Anza doveva incontrarsi con questa organizzazione il mattino di quello stesso giorno.
Jon Anza militò nell'organizzazione ETA stando in carcere nello stato spagnolo per la sua militanza dal 1982 a 2002.

Ultimo aggiornamento Lunedì 04 Gennaio 2010 14:10
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Presidio a Roma - Libertà per il popolo basco PDF Stampa E-mail
Scritto da ehlroma   
Lunedì 04 Gennaio 2010 13:44

LIBERTA' PER IL POPOLO BASCO !
LIBERTA' PER TUTTI GLI ARRESTATI !
GIU LE MANI DAL SINDACATO DI CLASSE E DALLA SINISTRA BASCA !


Il 14 ottobre la polizia spagnola ha assaltato la sede nazionale del sindacato basco LAB – che alle ultime elezioni sindacali ha raccolto il 17% dei voti – ed ha arrestato 10 militanti e dirigenti sindacali e politici baschi: tra questi l’ex segretario generale di LAB, Rafa Diez Usabiaga, e Arnaldo Otegi, da anni portavoce della sinistra indipendentista basca. Poche ore dopo altri sette attivisti dei movimenti di sostegno ai prigionieri politici sono stati arrestati sulla base della loro attività politica sempre svolta alla luce del sole.
Per loro e per i dirigenti di Lab e di Batasuna l’accusa è quella di ostinarsi a fare politica difendendo idee e valori che Madrid considera fuori legge e quindi illegali e da criminalizzare.Consideriamo l’arresto dei dirigenti di LAB un’inaccettabile atto di intimidazione nei confronti di un’esperienza sindacale e sociale che rappresenta le aspirazioni e le rivendicazioni della classe lavoratrice basca. Un segno ulteriore, per chi ne avesse bisogno, di una inaccettabile sospensione delle garanzie politiche democratiche che ormai in Spagna dura da più di dieci anni e che sotto governi di diverso colore politico ha portato alla chiusura di giornali e radio, associazioni e collettivi, movimenti e partiti.
Contro la repressione e per una soluzione negoziale del conflitto tra popolo basco e stato spagnolo il 17 ottobre nella città basca di Donostia hanno sfilato decine di migliaia di manifestanti chiamati in piazza dalle diverse sigle del movimento sindacale e del mondo politico basco. A difendere una repressione anche strumentale allo scontro elettorale il PSOE e il PP, responsabili della continuazione di un conflitto che poteva e può essere risolto soltanto attraverso il dialogo e la trattativa.

Venerdì 23 ottobre ore 15.00
MANIFESTAZIONE
davanti all’Ambasciata Spagnola, Piazza di Spagna, Roma

FERMIAMO LA REPRESSIONE, AUTODETERMINAZIONE PER IL PAESE BASCO

Euskal Herriaren Lagunak
(Amici del Paese Basco) Roma
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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Gennaio 2010 15:17
 


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