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2 gennaio: 44mila in corteo a Bilbao |
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Scritto da ehlitalia
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Giovedì 07 Gennaio 2010 17:22 |
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Infoaut 03.01.2010
"La manifestazione più grande degli ultimi anni nei Paesi Baschi". Così è stata definita la mobilitazione di ieri a cui hanno preso parte più di 44mila persone che hanno sfilato per le centralissime strade bilbaine denunciando la "criminale" politica penitenziaria attuata dagli Stati francesi e spagnoli nei confronti dei prigionieri e delle prigioniere politiche basche. Una politica che non trova spazio per il rispetto dei diritti dei prigionieri politici che vengono costantemente violati.
Il divieto imposto alcuni giorni fa da parte dell'Audiencia Nacional spagnola alla manifestazione indetta dall'associazione dei famigliari dei prigionieri politici baschi -Etxerat- non è riuscito a fermare la mobilitazione. A questa proibizione dello Stato spagnolo è succeduta una nuova convocazione, da parte di diverse forze politiche -Eusko Alkartasuna, Aralar, Alternatiba, Abertzaleen Batasuna y Izquierda Abertzale- che hanno oltremodo presentato una querela al Tribunale Speciale. Solo un'ora prima dell'inizio della manifestazione, Madrid informava che tale manifestazione non sarebbe stata proibita.
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Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 17:16 |
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Resoconto iniziativa con il LAB a MIlano |
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Scritto da ehlmilano
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Lunedì 04 Gennaio 2010 15:22 |
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Giovedi 17 dicembre, presso il csa Vittoria di Milano, si è tenuta l'iniziativa con Igor Urrutikoetxea, responsabile delle relazioni internazionali del sindacato basco Lab. L'incontro è stato molto interessante e ha visto una buona paertecipazione di compagni e compagne. Il dibattito si è sviluppato su tematiche che normalmente non si affrontano quando si parla di Euskal Herria. Per la prima volta si è usciti dall'esame della situazione in rapporto al conflitto tra Spagna e Paese Basco, e si entrati nel merito del come in Euskal Herria viene condotta la battaglia politico, economico, sociale contro le politiche neoliberiste che vorrebbero scaricare sui lavoratori il peso dell'odierna crisi strutturale del capitalismo.
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Ultimo aggiornamento Martedì 05 Gennaio 2010 18:43 |
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Incontro con Igor Urrutikoetxea |
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Scritto da ehlitalia
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Lunedì 04 Gennaio 2010 15:16 |
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responsabile delle relazioni internazionali del sindacato basco LAB
MARTEDì 15 DICEMBRE - ore 17,30 I sindacati di base e i lavoratori italiani incontrano il sindacato basco LAB presso l'Associazione "Sotto Casa di Andrea" Via dei Reti, 25 - San Lorenzo - Roma Introduce: Emiliano Raponi (EH Lagunak - Amici del Paese Basco - Roma) Intervengono:
Pierpaolo Leonardi (RdB) Vincenzo Miliucci (Confederazione Cobas) Fabrizio Tomaselli (SdL Intercategoriale) Conclude: Marco Santopadre (Radio Città Aperta - Roma)
GIOVEDì 17 DICEMBRE 2009 - ore 21,30 Centro Sociale Vittoria - via Friuli angolo via Muratori – Milano
con l’intervento del sindacalismo di base di Milano
Sarà disponibile c/o il banchetto di controinformazione della rete di solidarietà con il popolo basco, la proposta in 7 punti della sinistra indipendentista, più documenti e materiale di propaganda, manifesti, spille….
Indicono: CSA Vittoria e Euskal Herriaren Lagunak Milano (amici e amiche del popolo basco) |
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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Gennaio 2010 15:16 |
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Manifesto di “HERRIAabian!” |
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Scritto da ehlitalia
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Lunedì 04 Gennaio 2010 15:15 |
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Riportiamo di seguito il manifesto di “Herriaabian!”, un collettivo nato nel Paese Basco e che si autodescrive così: “Herriaabian! è una piattaforma popolare per il cambiamento sociale, creata per contrastare l’offensiva reazionaria che noi settori popolari di Euskal Herria (lavoratori e lavoratrici, persone disoccupate, pensionati e pensionate, giovani, donne, persone migranti, eccetera) stiamo soffrendo con la scusa della “crisi.”
L’economia non si organizza per soddisfare i diritti delle persone e i bisogni dei popoli. Al contrario persone e popoli sono sacrificati, in nome dell’economia, sull’altare del capitalismo globalizzato. Una stretta minoranza si accaparra ricchezze equivalenti a quelle di interi paesi, mentre nel mondo 950 milioni di persone soffrono la fame e 6 milioni di bambini muoiono ogni anno per malnutrizione prima di compiere i 5 anni di età. Questi sono alcuni dei numeri che dimostrano la brutale ingiustizia di questo sistema economico imperante.
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Presidio a Bologna pe Jon Anza |
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Scritto da ehlbologna
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Lunedì 04 Gennaio 2010 15:13 |
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Il Paese Basco è da moltissimi anni occupato militarmente dagli Stati Spagnolo e Francese. Qualsiasi richiesta di rispettare la volontà del popolo basco viene liquidata come “terrorismo”. Con l’accusa di terrorismo hanno incarcerato centinaia di giovani che facevano un’attività politica pubblica e trasparente. Con la stessa scusa hanno reso illegali, uno dopo l’altro, tutti i partiti e le rappresentanze politiche della sinistra indipendentista, arrestandone i rappresentanti con la sola imputazione di essere stati eletti in quelle liste. Ormai non c’è praticamente più famiglia basca che non abbia qualche caro o qualche amico incarcerato. Possiamo parlare di un vero e proprio “stato di apartheid” contro la popolazione basca Nelle ultime elezioni politiche il parlamento della “Comunità Autonoma Basca” è stato occupato dai partiti spagnoli, dichiarando “illegali” le liste per l’autodeterminazione e lasciando non rappresentata una grossa fetta della popolazione. Diversi leader e rappresentanti politici della sinistra basca sono stati incarcerati nel tentativo di impedire la diffusione di una nuova proposta per riunire in un unico “Polo per la sovranità” quella gran parte della popolazione basca che ormai esige di veder rispettato il proprio diritto. Da mesi vari militanti indipendentisti vengono sequestrati da agenti in borghese, minacciati, torturati, con delle vere eproprie operazioni di “guerra sporca”. Il caso più eclatante è quello di JON ANZA, ufficialmente “desaparecido” ma in realtà sequestrato dalla polizia spagnola lo scorso 18 aprile, torturato a morte e seppellito in territorio francese. Mentre sono sempre di più gli arrestati che denunciano le torture subite durante l’isolamento nelle mani della polizia, ai loro familiari viene proibito persino di esporre in pubblico le loro foto. E sono diversi i familiari e amici dei prigionieri arrestati per il solo fatto di aver “trasgredito” questo divieto. Forse potranno arrestare e torturare anche tutta la sinistra, ma questo non farà che ingigantire il conflitto e la lotta, perché questi stati non hanno un problema con la sinistra indipendentista, hanno un problema con tutta la popolazione basca. Solo riconoscere questo problema, solo accettare di sedersi a un tavolo con tutti i protagonisti dello scontro, nessuno escluso e tutti con pari legittimità, potrà portare a una soluzione dialogata del conflitto.
EUSKAL HERRIAREN LAGUNAK BOLOGNA Amici e Amiche del Paese Basco Bologna |
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Ultimo aggiornamento Domenica 24 Gennaio 2010 15:17 |
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