|
EHL Friuli - Iniziative per la Settimana di Solidarietà |
|
|
|
|
Scritto da ehlitalia
|
|
Venerdì 29 Gennaio 2010 21:00 |
|

Alle domande di sovranità popolare, autodeterminazione e dialogo dei baschi, i governi spagolo e francese, hanno sempre risposto, oggi come mai, con una repressione a tutti i livelli, negando ogni possibilità al popolo basco di decidere democraticamente di sé stesso nonché, a parte di esso, di essere rappresentato nelle istituzioni comunali e statali. Il numero di prigionieri politici baschi dispersi nelle carceri spagnole e francesi è il più alto degli ultimi 30 anni e la repressione si respira in ogni grande città o paese sperduto. E tutto ciò proprio nel momento in cui si rinnovano da parte di amplissimi settori politici e culturali della società basca, forti richieste di dialogo e di risoluzione pacifica e democratica del conflitto, condannando la continua demolizione dello stato di diritto e la dura persecuzione giuridica e poliziesca delle idee di gran parte dei cittadini baschi.
In occasione della Settimana Internazionale di Solidarietà con il popolo basco, la rete di Euskal Herriko Lagunak – Amici e Amiche dei Paesi Baschi promuove una serata di contro-informazione per far conoscere la drammatica situazione di centinaia di migliaia di baschi, per analizzarne la storia, le sue dinamiche e dare un contributo alla risoluzione pacifica di questo conflitto attraverso il dialogo e la lotta democratica di tutti/e
NE PARLEREMO CON UN MEMBRO DI “AMNISTIAREN ALDEKO MUGIMENDU” (MOVIMENTO ANTI-REPRESSIVO E PER L’AMNISTIA)
All’iniziativa aderisce l’insegnamento di “Storia dei partiti e dei movimenti politici” dell’Università di Trieste. |
|
Ultimo aggiornamento Martedì 02 Febbraio 2010 16:52 |
|
|
Napoli - Proiezione de "La Figlia del Mare" |
|
|
|
|
Scritto da ehlitalia
|
|
Lunedì 01 Febbraio 2010 17:33 |
|

|
|
Ultimo aggiornamento Lunedì 01 Febbraio 2010 17:39 |
|
Leggi tutto...
|
|
Scritto da ehlitalia
|
|
Domenica 24 Gennaio 2010 15:38 |
|

|
|
Ultimo aggiornamento Giovedì 28 Gennaio 2010 17:32 |
|
ETA: processo democratico unica opzione |
|
|
|
|
Scritto da ehlitalia
|
|
Martedì 19 Gennaio 2010 17:23 |
|
In un comunicato in lingua basca pubblicato oggi dal quotidiano basco Gara, Eta sottolinea che è arrivato il momento di prendere l’iniziativa e plaude al lavoro della sinistra basca. “La sinistra indipendentista, - si legge nel comunicato – motore della lotta di questo popolo, ha parlato, e Eta fa proprie le sue parole. Non possiamo rimanere fermi a guardare il nemico, è giunta l’ora di prendere l’iniziativa e agire, anche adesso. In questo momento in cui il nemico sferra il suo attacco più duro non possiamo rimanere fermi in una posizione di mera resistenza. Dobbiamo rispondere con quella capacità di iniziativa che vorrebbero soffocare. Sicuramente più che resistere alla repressione, la nostra forza risiede nella lotta politica. Le ragioni del nemico si riducono a niente davanti alla Sinistra Indipendentista nel dibattito politico”. Il comunicato di Eta giunge dopo la dichiarazione della sinistra indipendentista basca, annunciata a Venezia e nei Paesi Baschi il 14 novembre scorso. Da allora nei Paesi Baschi è in atto una consultazione tra la base e la popolazione sui principi del documento. Nella dichiarazione del 14 novembre, definita ‘un primo passo per il processo democratico’, la sinistra indipendentista sosteneva tra le altre cose " che lo strumento fondamentale per la nuova fase politica è il processo democratico e la sua messa in moto, una decisione unilaterale della sinistra abertzale. Per il suo sviluppo si cercheranno accordi bilaterali o multilaterali; con gli attori politici baschi, con la comunità internazionale e con gli stati per il superamento del conflitto. In definitiva il processo democratico è la scommessa strategica della sinistra abertzale per ottenere il cambiamento politico e sociale". Nel suo comunicato Eta sostiene che il processo democratico diventerà "il centro della lotta da sviluppare in futuro dalla sinistra indipendentista”, e aggiunge che ciò significherebbe “la democratizzazione di una situazione politico-giuridica di oppressione; il superamento in termini democratici, del conflitto politico; la valorizzazione dei diritti nazionali di Euskal Herria ed i diritti civili e politici dei suoi cittadini; portare Euskal Herria in uno scenario di autodeterminazione in modo graduale, regolato e condiviso; dotare di meccanismi giuridici-politici il nostro popolo per poter passare, cosi da una situazione di oppressione ad una di riconoscimento”. Partendo dall’affermazione che “il processo democratico non è la migliore opzione, bensì l’unica”, Eta ribadisce che “dobbiamo comprendere che la sua principale garanzia è il nostro popolo. Perché solo con la forza e la spinta del nostro popolo i potrà aprire, costruire e portare fino in fondo questo processo”. Dalle esperienze passate si devono trarre, scrive Eta, due lezioni: “se non ci sarà questa attivazione popolare, il processo democratico non avanzerà”, ma non sarà possibile nemmeno senza la partecipazione dello stato spagnolo. “Se il processo democratico – insiste Eta - deve svilupparsi con mezzi democratici e senza ingerenze, come crediamo anche noi, anche l’ingerenza e la violenza dello stato devono cessare". Il comunicato si conclude sottolineando che "la vittoria sta nella lotta e vogliamo invitare il nostro popolo e ogni cittadino a organizzarsi e lottare, a essere protagonista nella liberazione del nostro popolo".
Leggi l'articolo di Gara
http://www.gara.net/paperezkoa/20100117/177657/es/ETA-hace-suyos-planteamientos-expresados-izquierda-abertzale |
|
Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 17:28 |
|
2 gennaio: 44mila in corteo a Bilbao |
|
|
|
|
Scritto da ehlitalia
|
|
Giovedì 07 Gennaio 2010 17:22 |
|
Infoaut 03.01.2010
"La manifestazione più grande degli ultimi anni nei Paesi Baschi". Così è stata definita la mobilitazione di ieri a cui hanno preso parte più di 44mila persone che hanno sfilato per le centralissime strade bilbaine denunciando la "criminale" politica penitenziaria attuata dagli Stati francesi e spagnoli nei confronti dei prigionieri e delle prigioniere politiche basche. Una politica che non trova spazio per il rispetto dei diritti dei prigionieri politici che vengono costantemente violati.
Il divieto imposto alcuni giorni fa da parte dell'Audiencia Nacional spagnola alla manifestazione indetta dall'associazione dei famigliari dei prigionieri politici baschi -Etxerat- non è riuscito a fermare la mobilitazione. A questa proibizione dello Stato spagnolo è succeduta una nuova convocazione, da parte di diverse forze politiche -Eusko Alkartasuna, Aralar, Alternatiba, Abertzaleen Batasuna y Izquierda Abertzale- che hanno oltremodo presentato una querela al Tribunale Speciale. Solo un'ora prima dell'inizio della manifestazione, Madrid informava che tale manifestazione non sarebbe stata proibita.
|
|
Ultimo aggiornamento Martedì 19 Gennaio 2010 17:16 |
|
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 9 di 13 |